PRENOTA TRATTAMENTO | ORARIO CORSI
CORSO DI BIODINAMICA CRANIO SACRALE
1° LIVELLO - Le Abilità di Base
Programma del corso:
- La storia del Metodo Craniosacrale
- I modelli Biomeccanico e Biodinamico
- La teoria Biodinamica: l’Impulso Ritmico Craniale, la Potenza, il Respiro della Vita, la Quiete Dinamica e il processo di Trasmutazione
- Le abilità di base per negoziare il contatto e i confini in una relazione di guarigione
- Il Punto Fermo
- Le relazioni fra Sacro, Occipite e Sfenoide
- Terminologia craniale: Flessione/Estensione e Articolazione Sfeno-basilare
Brevi cenni sulla Biodinamica Cranio Sacrale
Si chiama craniosacrale perché i due elementi principali di questo sistema sono appunto il cranio ed il sacro,
l’osso che è alla base della nostra colonna vertebrale.
Tale sistema è in continuo movimento, perché contiene un fluido chiaro come l’acqua che svolge nel nostro
sistema nervoso centrale la stessa funzione che ha il sangue nel nostro corpo; nutre il cervello, lo detossifica e
veicola delle sostanze per il sistema immunitario. Protegge il cervello e il sistema nervoso centrale dalle infiammazioni e
trasporta sostanze importanti per le informazioni.
Sappiamo quindi che l’informazione può essere veicolata tramite un processo chimico da un posto all’altro (neurotrasmettitori) e la libera circolazione di questo fluido (fluido cerebrospinale o liquor o liquido cefalorachidiano) è essenziale per il buon funzionamento del nostro sistema nervoso centrale.
Dato che ogni funzione nel nostro corpo è in qualche modo connessa con il nostro sistema nervoso centrale possiamo immaginare che il suo non corretto funzionamento può avere un effetto molto profondo sulla nostra salute.
Una delle ragioni principali per il non corretto
funzionamento di questo sistema è la presenza di blocchi nella libera circolazione di questo fluido che si evidenziano come limitati o assenti movimenti tra le giunture e suture del cranio.
La maggior parte di questi blocchi è provocata da traumi, stress, shock.
Il dott. William Garner Sutherland scoprì che le ossa del cranio connesse tra di loro con suture non sono fisse ma si muovono.
Si muovono sotto la spinta delle meningi e, ancor più sotto, dal movimento fluido cerebrospinale.
Quando una di queste giunzioni è bloccata il sistema non si muove più nel modo corretto e questo può ripercuotersi sulla libera circolazione del fluido cerebrospinale, quindi c’è un minor nutrimento un aumento di tossine e può presentarsi anche uno stress a livello del sistema immunitario.
Nel lungo periodo questo può interferire con il funzionamento del corpo intero.
Questo modo di lavorare sul corpo è stato sviluppato più di 100 anni fa, faceva parte di una scienza che oggi
chiamiamo osteopatia e che studia come le ossa, le membrane lavorino insieme nel corpo e l’ operatore cerchi di agevolare
una libera circolazione dei fluidi.
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