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Corso Meziers Souchard

L’associazione IL GIRASOLE offre ai propri  soci, insegnanti ed operatori specializzati e certificati nel metodo, conducendo le lezioni individuali e collettive a numero chiuso con max 6 persone in modo da fornire un servizio di qualità, facendo diventare le lezioni di gruppo come lezioni individuali e poter seguire attentamente  ogni singolo socio nelle lezioni.

Le lezioni sono svolte il mattino e pomeriggio in orari comodi fino a dare la possibilità ai soci di concordare fra di loro a secondo delle varie necessità gli orari migliori.

Perché praticarlo

Agendo sulle fasce muscolari e connettivali, il Metodo Mezieres migliora la postura, rende flessibili le articolazione e dona un senso di benessere e vitalità fisica e psichica. I disturbi più comunemente trattati mediante questa pratica sono quelli che interessano la colonna vertebrale come scoliosi, cifosi e patologie vertebrali, ma anche artrosi, lombalgie, torcicollo, lussazioni e distorsioni.



Il metodo fu introdotto da Françoise Mézières, diplomata in fisioterapia presso la "Ecole de Orthopedie et Massage" di Parigi che dedicò la sua vita allo studio della fisiologia e alla ginnastica medica. Si basa sul semplice concetto che le catene muscolari posteriori si comportano come un solo muscolo, sono sempre ipertoniche e mai deboli, quindi andranno solo allungate e mai contratte









Con questo metodo, per la prima volta, viene abbandonato il concetto segmentario-analitico dell'allungamento. In presenza di dolore in una certa regione, l'intervento del fisioterapista è mirato alla ricerca del compenso muscolare ed al riequilibrio della postura del paziente e non ad alleviare direttamente il dolore nella zona in cui questo è avvertito.

Il riequilibrio posturale avviene "forzando" il paziente ad una respirazione corretta e ad una postura corretta di base, che metta in gioco gli eventuali squilibri muscolari.

Per la Mézières esistono due blocchi che servono ad analizzare i gruppi muscolari. Il primo è quello superiore e va dall'occipite a D7, il secondo va da D7 alla pianta dei piedi.

Esistono inoltre quattro catene muscolari che regolano i meccanismi posturali:
1. Catena anteriore del collo (blocco superiore)
2. Catena brachiale (blocco superiore)
3. Catena anteriore e interna (blocco inferiore)
4. Catena posteriore (con muscoli del blocco superiore e inferiore)

Sono rimaste abbastanza famose le tre squadre (le posizioni del corpo) che la Mézières utilizzava per tentare di riarmonizzare la postura dei suoi pazienti.

Le tre squadre di Mézières

Il metodo Meziers, conosciuto anche come Riabilitazione Morfologica o Posturale, si basa su esercizi dolci che permettono di conoscere il proprio corpo, accedere alle sue memorie, renderlo duttile e modellabile.
Ciascuno impara, nel corso della propria vita, un repertorio limitato di movimenti e gesti che vengono eseguiti in modo automatico e senza alcuna consapevolezza delle connessioni esistenti tra le singole parti del corpo e la mente.

Il metodo Mezieres utilizza movimenti precisi e delicati che allungano e restituiscono elasticità alle fasce muscolari irrigidite e dimenticate. Il ripristino di una corretta forma e postura corporea porta al benessere della colonna vertebrale, considerato il centro funzionale dell'organismo.

Il Metodo viene applicato in cicli di trattamenti individuali, personalizzati in base alle singole esigenze. La terapia individuale può essere seguita da incontri di gruppo e da un lavoro di rieducazione posturale da eseguire autonomamente.


Il metodo Souchard o RPG (Rieducazione Posturale Globale)

L’associazione IL GIRASOLE offre ai propri  soci, insegnanti ed operatori specializzati e certificati nel metodo, conducendo le lezioni individuali e collettive a numero chiuso con max 6 persone in modo da fornire un servizio di qualità, facendo diventare le lezioni di gruppo come lezioni individuali e poter seguire attentamente  ogni singolo socio nelle lezioni.
Le lezioni sono svolte il mattino e pomeriggio in orari comodi fino a dare la possibilità ai soci di concordare fra di loro a secondo delle varie necessità gli orari migliori.
Questo metodo è derivato direttamente dal metodo Mézières; infatti Philippe E. Souchard è stato tra i collaboratori della Mézières. Si basa su una netta distinzione di comportamento e ruolo dei muscoli della statica e dei muscoli della dinamica.

Il principio cardine di questa metodica è che i muscoli statici più rimangono accorciati (in contrazione) più diventano retratti e resistenti all'allungamento, mentre quelli dinamici possono essere accorciati (contratti) liberamente e favoriti in questo da un pre-allungamento. Ne deriva che i muscoli statici andranno esercitati in modo eccentrico e quelli dinamici in modo concentrico.

Superando i limiti della Mézières, Souchard pone inoltre particolare attenzione al muscolo respiratorio diaframma e al nervo fibroso che lo sostiene, nonché alla sua azione sinergica con i muscoli posteriori e psoas.

Souchard ritiene che le catene muscolari della statica siano prevalentemente due: anteriore e posteriore. Alla catena anteriore appartengono:
• La catena inspiratoria, formata dai seguenti muscoli: diaframma con il suo tendine sospensore, scaleni, gran dentato, sternocleidomastoidei e piccolo pettorale.
• La catena antero-interna della spalla, formata dai seguenti muscoli: sottoscapolare, parte superiore del gran pettorale e coracobrachiale.
• La catena anteriore del braccio, formata dai seguenti muscoli: bicipite, brachiale anteriore, coracobrachiale, lungo-supinatore, grande e piccolo palmare e dai muscoli dell'eminenza thenar ed ipothenar.
• La catena antero-interna dell'anca, formata dai muscoli ileo-psoas e dai muscoli adduttori pubici.

Alla catena posteriore appartengono i seguenti muscoli: spinali, grande gluteo, pelvi-trocanteri, ischio-tibiali, popliteo, soleo e plantari.

Le catene muscolari di Souchard

La scelta delle posture da utilizzare è fatta dopo una valutazione del paziente effettuata in modo differenziato sui muscoli dinamici e statici, dopo una anamnesi ed un esame delle retrazioni.

Souchard individua prevalentemente due quadri morfologici. Il primo è detto anteriore; i pazienti appartenenti a questa categoria possono presentare prevalentemente queste caratteristiche: testa in avanti, ipercifosi, iperlordosi, bacino antiverso, femore intraruotato e ginocchia valghe, calcagno e piede valgo. Il secondo è detto posteriore; i pazienti appartenenti a questa categoria possono presentare prevalentemente queste caratteristiche: nuca corta, dorso piatto, ipolordosi lombare e diaframmatica, bacino retroverso, ginocchia vare, calcagno e piede varo.

Il tipo anteriore (sinistra) e il tipo posteriore (destra)
Le zone numerate sono:
(1) = nuca
(2) = zona dorsale
(3) = zona lombare
(4) = bacino
(5) = ginocchio
(6) = calcagno

Da questi due principali quadri morfologici derivano i due principali gruppi di posture:
• Posture con l'apertura dell'angolo coxo-femorale per agire sulla catena anteriore.
• Posture con chiusura dell'angolo coxo-femorale per agire sulla catena posteriore.
Entrambe possono essere effettuate a braccia aperte o chiuse.

Nella tabella che segue, in corrispondenza delle principali posture sono indicate le catene muscolari interessate e i nomi delle posture.


GRUPPI DI POSTURE
CATENE MUSCOLARI STIRATE
NOME DELLE POSTURE

Posture con l'apertura dell'angolo coxo-femorale per agire sulla catena anteriore a braccia chiuse

• INSPIRATORIA
• ANTERIORE BRACCIO
• SUPERIORE SPALLA
• ANTERO-INTERNA ANCA

• RANA AL SUOLO
• IN PIEDI CONTRO IL MURO
• IN PIEDI SENZA APPOGGIO

Posture con l'apertura dell'angolo coxo-femorale per agire sulla catena anteriore a braccia aperte

• INSPIRATORIA
• ANTERIORE BRACCIO
• ANTERO-INTERNA ANCA
• ANTERO-INTERNA SPALLA

• RANA AL SUOLO

Posture con chiusura dell'angolo coxo-femorale per agire sulla catena posteriore a braccia chiuse

• INSPIRATORIA
• ANTERIORE BRACCIO
• POSTERIORE
• SUPERIORE SPALLA

• RANA IN ARIA
• SEDUTA
• IN APPOGGIO PIEGATI IN AVANTI

Posture con chiusura dell'angolo coxo-femorale per agire sulla catena posteriore a braccia aperte

• INSPIRATORIA
• ANTERIORE BRACCIO
• POSTERIORE
• ANTERO-INTERNA SPALLA

• RANA IN ARIA



Se si vuole prediligere un buon lavoro sulla respirazione, le posture andranno effettuate in scarico (posizione supina); se invece si richiede una maggiore partecipazione attiva del paziente e un lavoro soprattutto sul tono muscolare, andranno effettuate in carico (posizione in piedi) o semiscarico (posizione seduta).


POSTURA RANA AL SUOLO, BRACCIA ADDOTTE

POSTURA RANA AL SUOLO, BRACCIA ABDOTTE

Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai testi specializzati.