TRATTAMENTO OMAGGIO | ORARIO CORSI

Corso Pilates

Questo metodo di allenamento può essere affrontato da persone di tutte le età ed in ogni condizione fisica

  • In 10 lezioni sentirai il cambiamento
  • In 20 lezioni noterai la differenza
  • In 30 lezioni avrai un  corpo nuovo









Il Metodo Pilates può essere riassunto in questi termini: un programma di fitness pensato e concepito per allungare e rinforzare i muscoli attraverso il controllo dei movimenti. Questa tecnica, sviluppata a cavallo del secolo scorso, è un programma completo composto da numerosi  esercizi che prevedono infinite variazioni.
Il controllo avviene attraverso la parte del corpo definita ‘powerhouse’(area del corpo fra la fine della cassa toracica e il bacino quindi: l’addome, i glutei, l’interno delle cosce e la zona lombare).
Il metodo Pilates si concentra sul movimento controllato dalla ‘powerhouse’ lasciando però libertà di movimento alle estremità.
Prende spunto da culture diversissime tra loro – oriente e occidente – ispirazioni che si fondono per sviluppare il concetto del totale controllo sul corpo, sulla flessibilità profonda e sull’integrazione della colonna con gli arti in modo fluido e armonioso.
Praticato con costanza il Pilates migliora la condizione fisica del corpo, garantisce una colonna vertebrale forte ed aiuta a rimanere sani con l’incedere degli anni e dell’età.
Quando si esegue un esercizio di Pilates è necessario visualizzare mentalmente il modo in cui ogni movimento è correlato, questo aiuta nella concentrazione. Il corretto allineamento della colonna durante gli esercizi e la focalizzazione primaria dell’attenzione sulla ‘powerhouse’ fanno sì che ogni altra parte del corpo la accompagni in maniera fluida. Lavorando in allineamento tra dorso e ‘powerhouse’, la colonna si rinforza ed è sempre protetta generando automaticamente un netto miglioramento posturale.


I 6 PRINCIPI BASE

1 - CONCENTRAZIONE

La concentrazione è fondamentale affinché si possano eseguire
correttamente gli esercizi richiesti. Pertanto è necessario prestare molta attenzione ad ogni movimento, in quanto ogni parte del corpo ha la sua importanza e nulla quindi deve essere trascurato o ignorato.
La concentrazione richiesta nell’eseguire gli esercizi del metodo non si esaurisce tuttavia esclusivamente al movimento, ma è estesa a tutto il corpo. E’ fondamentale, infatti, essere consapevoli della propria postura mantenuta durante l’esecuzione dell’esercizio.

2 - CONTROLLO

    

Attraverso la concentrazione, si deve arrivare ad avere il totale controllo di ogni movimento poiché muoversi senza controllo può provocare infortuni. Siccome nulla nel metodo Pilates è casuale, è necessario non solo tenere sotto controllo il movimento relativo all’articolazione interessata dall’esercizio in corso di esecuzione, ma contemporaneamente anche la posizione della testa, del collo, degli arti superiori, delle dita delle mani, delle spalle, della schiena, del bacino, degli arti inferiori, dei piedi e delle dita dei piedi.
Il metodo Pilates insegna quindi ad avere il pieno controllo del proprio corpo ed a non essere esclusivamente al servizio di esso.

3 - BARICENTRO

Il baricentro è il fulcro del metodo Pilates sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista strutturale.
J.H. Pilates definiva “Powerhouse” (casa della forza) o "Girdle of Strength" (cintura di forza) l'area compresa tra la parte finale della cassa toracica e il bacino. Tale area comprende in una visione frontale i retti addominali, gli obliqui e i trasversi, mentre posteriormente coinvolge i gran dorsali, i quadrati dei lombi e i glutei.
La postura corretta creata dal rafforzamento di tale area può essere rappresentata da due linee orizzontali che passano una dalle spalle e l'altra attraverso le creste iliache superiori. La "Frame" o "Box" (cornice) che si ottiene, divisa da una linea verticale, la "linea centrale", rappresenta il giusto equilibrio delle forze. Il lavoro del metodo Pilates viene impostato sulla “linea centrale” e sul controllo del corretto allineamento della cornice. Il baricentro viene inteso anche come stabilizzazione del bacino attraverso il lavoro sinergico dell’area addominale con quella lombare volta al mantenimento della posizione neutra (Neutral Position).
Un appropriato sviluppo del lavoro sul baricentro significa minor dispendio energetico ed una ridotta incidenza di infortuni e di sintomatologia dolorosa posturale lombare e dorsale.

4 - FLUIDITÀ DEL MOVIMENTO

Nessun movimento deve essere eseguito in modo rigido e contratto, così come non deve essere né troppo rapido né troppo lento. Nel movimento ci deve essere armonia, grazia e fluidità unita al controllo del movimento stesso. Secondo J.H. Pilates la fluidità dei movimenti deriva dalla forza del baricentro.

5- PRECISIONE

La precisione è un altro aspetto fondamentale che deriva dal controllo. La mancanza di controllo nell’esecuzione di un esercizio porta inevitabilmente ad una scorretta interpretazione ed esecuzione. Dalla precisione dei movimenti origina il bilanciamento del tono delle varie regioni muscolari che si traduce, nella vita di tutti i giorni, nella grazia ed economia di movimento.

6- RESPIRAZIONE

La respirazione è l'ultima della lista affinché sia invece uno dei primi, fra i principi elencati, ad essere ricordato. Fluide e complete inspirazione ed espirazione sono parte integrante di ogni esercizio del metodo Pilates. La respirazione deve essere correttamente coordinata con i movimenti per questo ogni esercizio del metodo Pilates è accompagnato da precise indicazioni per una corretta respirazione.
I Benefici
Il metodo Pilates sviluppa armoniosamente e globalmente la tonicità e l’elasticità muscolare ristabilendo l’equilibrio posturale ed aumentando forza, equilibrio e flessibilità.
La tecnica Pilates offre inoltre un ampio numero di esercizi da eseguire  proponendo così una ginnastica divertente e di intensità modulabile.
Questo metodo di di allenamento può essere affrontato da persone di tutte le età ed in ogni condizione fisica, ecco perchè il Pilates rappresenta un eccellente modo di tenersi in forma e di prevenire gli infortuni.

Poichè le lezioni si svolgono esclusivamente con istruttori specializzati, i programmi di allenamento sono costruiti sulla base delle esigenze specifiche del corpo ottenendo così un lavoro profondo con risultati immediati e duraturi.
Il metodo Pilates offre inoltre un ottimo strumento di lavoro per fisioterapisti, chiropratici e ortopedici e può quindi essere integrato in programmi riabilitativi.

Riassumendo
Il metodo di J.M. Pilates è costituito da movimenti dolci che combinano tecniche di respirazione,coordinazione,allungamento e tonificazione. Gli  esercizi che coinvolgono tutto il corpo fanno assumere una postura corretta e naturale, rafforzando ed allungando i muscoli senza gonfiarli,aiutando a sviluppare mobilità, flessibilità e addominali piatti,con il giusto livello di densità ossea.

La Storia

Joseph Hubertus Pilates nasce a Dusseldorf, in Germania nel 1880.
Di struttura gracile e fisicamente esile, temendo di poter soccombere alla tubercolosi, molto diffusa all’epoca, iniziò a dedicarsi alla ginnastica con impegno.
Lo scopo era quello di rinforzare la sua struttura per aumentare le sue difese.
Si dedicò a questa disciplina con tale determinazione e tali risultati da venire chiamato all’età di 14 anni a posare per la realizzazione di carte anatomiche del corpo umano.
Era riuscito ad eccellere fisicamente travalicando i suoi limiti. Questo episodio si dimostrò decisivo per l’indirizzo che avrebbe preso poi la sua vita.
Cominciò a studiare anatomia e sviluppo muscolare, temi che divennero argomenti di studio e parte integrante della sua adolescenza insieme a sport quali lo sci, le immersioni subacquee ed ogni tipo di disciplina atletica.

Nel 1912 si trasferì in Inghilterra dove assunse l’incarico di istruttore di autodifesa presso la scuola di polizia.
Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, Pilates fu preso prigioniero nel Lancaster.
La reclusione durò un intero anno ma egli non si perse d’animo e continuò i suoi allenamenti coinvolgendo anche i suoi compagni di prigionia.
Grazie a questa attività e da osservatore attento quale era egli delineò i suoi principi sulla salute e sulla tonificazione muscolare.
Quando nel 1918 la famigerata epidemia di influenza chiamata comunemente “Spagnola” uccise migliaia di persone, Pilates ebbe modo di notare che nessuno di coloro che si erano sottoposti al suo training fisico era incorso nel contagio.
L’ulteriore trasferimento sull’isola di Man lo mise a confronto con una realtà completamente diversa da quella appena vissuta nel Lancaster.
Il campo era pieno di soldati reduci di guerra, feriti, menomati, immobilizzati dalle malattie.
Pensando al futuro di questi uomini concepì metodi di riabilitazione alternativi e mise insieme dei macchinari “di fortuna” che potessero servire efficacemente allo scopo.
Infatti Pilates, applicando molle e tiranti ai letti dei pazienti faceva in modo che essi ritrovassereo e mantenessero il tono muscolare, pur essendo immobilizzati a letto Una volta tornato in Germania, all’inizio degli anni Venti, mise a frutto l’esperienza acquisita durante la prigionia, continuando ad ideare attrezzature per la rieducazione alcune delle quali sono in uso a tutt’oggi.
La sua professione lo portò poi ad Amburgo dove lavorò come addestratore del corpo di polizia e delle nuove reclute fino a quando, nel 1925, il governo tedesco lo invitò a seguire personalmente il piano di allenamento dell’ esercito utilizzando il suo metodo.
In seguito si trasferì negli Stati Uniti; durante il viaggio conobbe una giovane infermiera di nome Clara che sarebbe divenuta sua moglie.
Giunto a New York Pilates aprì uno studio ed insieme a sua moglie Clara cominciò ad approfondire le applicazioni del metodo. Fu in questo periodo che grazie agli studi sulla riabilitazione il metodo Pilates venne impiegato con successo nel mondo della danza instaurando un rapporto destinato a durare nel tempo.

Pilates, che grazie anche alla sua tecnica godeva di ottima salute, morì ultra-ottantenne in seguito alle lesioni riportate durante un incendio negli anni ‘60.